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Nuovo terremoto in consiglio. Bezzi lascia, entra Cesana |
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di Lorenza Pagano da la Provincia di Lecco Era da anni che si andava ripetendo lo stesso leit motiv all'interno della maggioranza di centrodestra: «nessuno si dimetta dal consiglio, non si può lasciare il posto a Luca Cesana». Luca Cesana come il lupo nero. Incontrollabile, indipendente, troppo critico e capace di gesti clamorosi. E dal prossimo consiglio comunale invece proprio lui ex consigliere comunale per quattro mandati, ex assessore alla Cultura del Comune, anima indipendente del Pdl esponente di «Lecco Liberale» siederà al posto di Gianluca Bezzi, l'ex capogruppo del Pdl (area formigoniana) che ora ricopre la carica di assessore al Territorio in Provincia. I due ruoli a lungo andare sono diventati insostenibili, la scelta per Bezzi è stata inevitabile.
«Mi spiace molto lasciare il consiglio - commenta - sono in quell'aula dal 2001 e con il consiglio ho un legame affettivo, 8 anni di impegno durante i quali ho ricoperto diverse cariche. È stata una decisione sofferta ma credo di responsabilità - aggiunge - visto che ho deciso di far parte dell'amministrazione provinciale». Ma nonostante le rassicurazioni la decisione ha lasciato tutti a bocca aperta. Ieri mattina subito dopo la consegna delle dimissioni è scoppiato il putiferio. Telefonate a raffica al capogruppo del Pdl per cercare di capire cosa stia succedendo, perché mai l'area formigoniana che non ha sganciato consiglieri nemmeno quando si è trattato di entrare in giunta in Comune (e infatti sono stati scelti assessori esterni addirittura da Nibionno) , stavolta ha deciso di mollare la presa e far entrare un consigliere tanto diverso per impostazione. Una scelta? Una casualità? Il capogruppo Filippo Boscagli allarga le braccia. «Eravamo così sicuri che nessuno avrebbe fatto entrare Luca Cesana che davamo per scontato che nessuno si dimettesse - commenta Filippo Boscagli - ma le motivazioni di Bezzi sono altamente condivisibili e la scelta è stata naturale. Lo capisco. In ogni caso una testa pensante in consiglio non può che far bene». Il sindaco Antonella Faggi in realtà non la pensa così e avrebbe già chiesto di spingere Nicola Badessi (in India?) alle dimissioni per avere un po' di tranquillità sui numeri con l'ingresso di Emidio Quaglia. Ma non sarà l'unico che lascerà il consiglio a breve. Anche Emanuele Mauri, ex presidente del consiglio ora presidente di Linee Lecco, avrebbe deciso di dimettersi per evitare qualsiasi dubbio sull'incompatibilità, vista la delicatezza della normativa. E se passasse questa linea anche Pierino Locatelli (Lega) consigliere del parco Monte Barro dovrebbe decidere se rinunciare all'indennità o mollare il consiglio. Al suo posto, se così fosse, entrerebbe Luciano Mario Colombo. Le sorprese insomma non sono ancora finite.
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