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programma della lista Liberi di Esseri Liberi presente alla comunali di Lecco e appoggiata da Lecco Liberale e dall'associazione Radicali Lecco ECONOMIA E FINANZA Il tessuto economico e l'aspetto urbanistico della Città sono stati profondamente modificati dai processi di delocalizzazione e di terziarizzazione. Nonostante i gravi problemi che le affliggono, le piccole e medie imprese rimangono le principali ed insostituibili fonti di benessere e di sicurezza, perchè gli imprenditori locali dimostrano di possedere ancora saldamente quelle tradizionali e consolidate capacità che sono in grado di garantire occupazione e progresso. Gli amministratori pubblici hanno perciò il dovere di favorire la permanenza e lo sviluppo delle attività esistenti, di ricercare l'insediamento di attività nuove, di sollecitare le iniziative e gli accordi che accelerano i processi di innovazione tecnologica e di specializzazione della manodopera, promuovendo l'indispensabile istruzione professionale.
Si dovranno impiegare tutte le energie nel completamento in tempi celeri del campus universitario, collaborando con i diversi cointeressati per superare gli ostacoli e recuperare i ritardi che rischiano di comprometterne l'efficacia. Solo con l'eccellenza, in tutti i settori ed in tutte le fasi della produzione di beni e servizi, possiamo contendere i mercati alla concorrenza internazionale. Dobbiamo saper fare quello che gli altri non sanno ancora fare: i lecchesi ne sono stati, ne sono e ne saranno capaci!
Un' Amministrazione Comunale avveduta deve adeguarsi ai nuovi e crescenti impegni, adottando criteri di massima efficienza anche negli ambiti meno evidenti e per questo più trascurati. La diligente eliminazione degli sprechi di qualsiasi entità e la ricerca della massima soddisfazione nell'impiego del danaro pubblico devono essere sistematicamente perseguiti con ponderata oculatezza. I tagli ai trasferimenti statali, sempre più incoerentemente sproporzionati al gettito locale, ed il pressante obbligo di fornire servizi sempre più complessi e costosi costringono il Comune ad impiegare le esigue risorse racimolate quasi solo nell' assolvimento degli obblighi primari. La manutenzione di vie e piazze, abbandonata da troppo tempo in favore di grossolani sciupii, è assolutamente improcrastinabile, se si vuole evitarne il tracollo, ed assorbirà gran parte delle disponibilità dei prossimi anni. Sarà pertanto tassativamente esclusa qualsiasi spesa che non sia destinata ad investimenti durevoli e palesemente indispensabili per la sicurezza e la vivibilità cittadina. Gli obiettivi finanziari di medio periodo sono innanzitutto il riequilibrio, poi la riduzione del carico tributario, ottenibili con la razionalizzazione degli impegni, l'eliminazione delle consulenze superflue e delle spese inutili, proficue solo a quei politici che ne ottengono grande consenso dai cittadini meno accorti. Sarà ridotto a 6 il numero degli assessori, che verranno accuratamente scelti tra concittadini che possiedano le necessarie qualità morali, le competenze e l'esperienza nelle diverse materie: da troppo tempo subiamo le scriteriate imposizioni dei partiti! Nei Consigli d'Amministrazione delle Società partecipate il Sindaco, la Giunta ed il Consiglio nomineranno solo persone di loro piena fiducia, dotate di titoli ed esperienza specifica, che avranno l'obbligo di relazionare periodicamente sul loro operato e ne risponderanno in tutte le sedi. Non potranno essere assegnati incarichi, di nessuna natura, a parenti ed affini fino al quarto grado del Sindaco, degli Assessori, dei Consiglieri Comunali; nessuno degli amministratori potrà trovarsi nell' anomala posizione di controllore-controllato.
L'eliminazione dei costosi, dispersivi ed inascoltati Consigli di Zona, finalmente ottenuta, consentirà di migliorare i servizi decentrati nei rioni; in periodiche assemblee dei cittadini con Sindaco, Assessori delegati e Consiglieri competenti si individueranno i progetti condivisi delle principali iniziative del quartiere.
VIABILITA'
La Polizia Locale dovrà preoccuparsi principalmente di garantire la sicurezza e la scorrevolezza del traffico veicolare e pedonale, prevenendo ed eventualmente reprimendo gli eccessi di velocità, le soste agli incroci, sui marciapiedi, in doppia fila e l'accesso alle zone vietate. Dovranno essere rinnovate la segnaletica orizzontale e quella verticale, troppo spesso invisibili, e migliorata o creata l'illuminazione degli attraversamenti pedonali.
Alla realizzazione del sottopasso della Stazione ferroviaria dovrà affiancarsi la riqualificazione di via Carlo Porta: questi interventi consentiranno di abbandonare il progetto del sovrappasso da via Sassi alla Meridiana e di devolverne l'ingente impegno finanziario alla manutenzione delle strade. Per disincentivare l'utilizzo di veicoli a motore, non solo in centro Città ma anche nei rioni, saranno realizzate nuovi piste ciclabili con percorsi pedonali separati. Il collegamento con Bergamo rimane una delle priorità viabilistiche ed impegnerà i maggiori sforzi dell'Amministrazione, ad ogni livello ed in ogni sede. Il Comune promuoverà la realizzazione, continuamente promessa e continuamente rinviata, del Polo Logistico del Bione, indispensabile allo sviluppo del tessuto economico comprensoriale, mettendo a disposizione tutti i mezzi necessari. Sarà impiegata la massima cura nel recuperare all' uso pubblico tutti quei parcheggi che, nonostante gli inequivocabili obblighi dei proprietari, da sempre o nel corso degli anni sono stati sottratti ai cittadini.
COMMERCIO E PUBBLICI ESERCIZI
In accordo con le Associazioni di categoria, sarà studiato ed applicato un piano di orari flessibili che, nelle diverse peculiarità merceologiche, sia conveniente agli esercenti ed alla clientela. Saranno applicate agevolazioni ai piccoli negozi di vicinato, sempre utili ma sempre meno numerosi. Il trasferimento temporaneo del mercato dall'area della Piccola Velocità, per consentire la realizzazione del campus universitario, dovrà essere effettuato solo quando sarà stato concordemente individuato uno spazio idoneo. Per favorire l'incontro dei giovani, senza arrecare disturbo ai residenti, e per ridurre i rischi connessi con gli spostamenti notturni in località lontane, intendiamo proporre ai titolari di esercizi pubblici di attrezzare, a loro cura e nel rispetto di specifica convenzione, l'area del Bione con strutture mobili, utilizzabili per intrattenimenti diversi e nelle forme concordate.
AMBIENTE ED EDILIZIA
L'ambiente non solo deve garantire la salute e la serenità dei cittadini, ma è anche una risorsa economica, se doverosamente salvaguardato! Il fiume ed il lago inquinati dai liquami sversati dal depuratore, già inadeguato quindici anni fa, contraddicono qualsiasi speranza di benessere e turismo; è pertanto indifferibile l'inizio dei lavori per il rinnovamento ed il potenziamento degli impianti di depurazione, rinviati dapprima per imprevidenti scelte, in seguito per colpevole indigenza. Il porticciolo alle Caviate, di modeste dimensioni, dovrà privilegiare l'ormeggio di barche a vela e di piccoli natanti a motore, per garantire la sicurezza della navigazione, il contenimento del moto ondoso e l'esiguità delle emissioni. Andrà inoltre limitato l'impatto ambientale delle costruzioni accessorie. Nel lago, dal monumento ai Caduti fino all'Imbarcadero, saranno collocati pochi ma funzionali pontili d'attracco, che si dirameranno anche dalla piattaforma galleggiante, ora più inutile che brutta! Il parco di Montalbano e la località sant' Egidio saranno interessati da un adeguato piano di rilancio.
La riqualificazione ambientale comprende il recupero dei beni architettonici storici che identificano la Città. Nostra grande ambizione è il restauro del ponte Azzone Visconti, che ha subito numerose modificazioni nel corso dei secoli: l'attuale configurazione, con i passaggi pedonali a sbalzo, fu realizzata per necessità viabilistiche, oggi superabili. Ricorrendo alla collaborazione scientifica del Politecnico ed alla liberalità dei privati, sarà possibile ridare al nostro “Punt Grand” l'aspetto che aveva nel periodo scelto dalla Commissione che sarà stata opportunamente costituita.
Negli anni recenti lo sviluppo edilizio è stato impetuoso: si è costruito molto, spesso in modo disarmonico ed incoerente, e troppo è già stato concesso. Il Piano di Governo del Territorio dovrà chiaramente definire le nuove linee di sviluppo e trasformazione della Città, gli obiettivi strategici, le politiche degli interventi residenziali e produttivi, le aree soggette e quelle non soggette a trasformazione, gli immobili tutelati. Lo sforzo dei tecnici, che hanno già realizzato ed impostato un proficuo lavoro, sarà accompagnato e supportato dall'impegno di tutti gli Amministratori. Le nuove edificazioni e ristrutturazioni dovranno inserirsi armonicamente nel paesaggio e dovranno utilizzare le più moderne tecologie per la riduzione dell'inquinamento e del consumo energetico, che saranno incentivate ed agevolate.
CULTURA E TURISMO
Da anni gli amministratori lecchesi si esercitano in voli pindarici nel tentativo di rilanciare un turismo locale che non c'è mai stato (a meno che non vi si vogliano annoverare gli avventori “di passaggio”), così come non c'è mai stata una politica organica per il suo sviluppo. Siamo convinti che l'unico turismo possibile e razionale per una Città come la nostra siano quello “culturale”, nell'accezione più ampia del termine, e quello del diporto nautico. Un unico assessore, conseguentemente, si occuperà di cultura e turismo; sulla scorta di una precedente esperienza, che ha dato lusinghieri risultati, organizzerà una Consulta composta da persone capaci e preparate, disposte a collaborare gratuitamente alla realizzazione di progetti innovativi. Ci piace ricordare il Lecco Arte Festival, degli anni '90, nel quale la passione degli ideatori fu supportata dalla sagacia dei sovventori, senza i quali qualsiasi idea sarebbe destinata a spegnersi prematuramente. Crediamo di poter riallacciare proficue collaborazioni con gli uni e con gli altri.
E' indispensabile invertire la rotta percorsa dalle ultime Amministrazioni Comunali, che hanno caratterizzato la vita culturale cittadina con iniziative di basso profilo, ripetitive, populiste, paesane, assolutamente inadeguate ad un capoluogo, che non hanno attratto nè visitatori nè turisti qualificati. Basti ricordare che una giornata di “Corteo Manzoniano” è costata quasi quattro volte un Lecco Arte Festival, che durava un mese con straordinaria partecipazione! Don Lisander ed i suoi estimatori meritano più profonda attenzione e proposte più pregiate. Operando in stretto contatto con le Associazioni, intendiamo promuovere iniziative di spiccato carattere “settoriale”, immediatamente riconoscibili e destinate ad assumere, in poche stagioni, rilevante importanza. Intendiamo inoltre organizzare convegni e dibattiti di eminente profilo, collegati alla presentazione di mostre di elevata qualità artistica. La pubblicità degli avvenimenti e la conseguente rinomanza favoriranno l'avvento del turismo qualificato, l'unico appetibile, capace di contrastare e soppiantare quello “mordi e fuggi”, che porta inquinamento, sporcizia e chiasso ma poco reddito! Il Teatro della Società, restaurato e riaperto nel 1995, è una prestigiosa risorsa che purtroppo, per ragioni economiche e burocratiche, non può essere utilizzato in modo ottimale. Sarà opportuno aprirlo a rappresentazioni ed iniziative anche non strettamente tradizionali ed istituzionali e si dovrà affrontare e studiare seriamente l'ipotesi di affidarne la gestione, sottoposta alle regole di una convenzione inoppugnabile, ad operatori privati.
Vogliamo risvegliare una Città che è stata svuotata della sua vitalità! Sappiamo che Lecco ha le potenzialità e le persone in grado di farla rivivere: tra queste sono determinanti i giovani. Un capoluogo di Provincia non può ignorare, né ostacolare con ingiustificati coprifuoco, le loro legittime esigenze di svago, spingendoli a trasferirsi lontano, alla ricerca di occasioni per incontrarsi e socializzare.
IN SALUTE ED IN MALATTIA
La nostra Amministrazione dovrà tornare ad essere il punto di riferimento delle politiche sociali del territorio, cancellando gli ultimi tristi quattro anni, durante i quali l'inettitudine e l'inadeguatezza amministrativa hanno soffocato la capacità di progettare ed attuare proposte innovative. Particolare interesse sarà quindi dedicato ai diversi luoghi di aggregazione dei giovani, degli adulti e degli anziani, particolarmente a quelli rionali. Valutate le differenti preferenze ed esigenze, saranno realizzati eventi ricreativi e culturali ai quali saranno chiamate le Associazioni e per i quali verrà sollecitato l'impegno dei residenti. Saranno attuate specifiche e sistematiche politiche di prevenzione della violenza, dell'abuso di bevande alcoliche e dell'uso di sostanze stupefacenti. Riteniamo molto importanti l'educazione alla salute e la guida all'accesso ed all'utilizzo dei servizi sociali e sanitari, che saranno realizzate in collaborazione con l' Ospedale, l' ASL, i medici di base e le tante Associazioni che operano in Città. Verrà sviluppata l'assistenza domiciliare sociosanitaria integrata. Nonostante i ripetuti interventi, sussitono tuttora molte e disparate barriere architettoniche, in luoghi pubblici e privati, che la nuova Amministrazione deve impegnarsi ad abbattere con sistematicità, allo scopo di rendere la nostra Città finalmente accessibile a tutti.
Lecco esprime notevoli capacità nel mondo dello sport, con prestigiose società, capaci dirigenti, atleti trionfanti in molte specialità ed ai massimi livelli. Lo sport è cultura, disciplina, difesa della salute fisica e salvaguardia di quella psichica. Non solo agonismo, ma soprattutto impegno, lo sport aggrega giovani e meno giovani che condividono la stessa passione ed è determinante nella retta formazione del cittadino. Il Comune interloquirà istituzionalmente con le Società Sportive, ricercando il miglior utilizzo degli impianti esistenti, prospettando la realizzazione di quelli necessari e valutando il rinnovo di quelle gestioni che non abbiano dimostrato efficienza. Molte ed importanti attività sportive dei lecchesi, per mancanza di strutture o di organizzazione, sono costrette ad esprimersi al di fuori dei confini cittadini; l'Amministrazione si adopererà perchè il disservizio venga gradualmente risolto. La realizzazione del porticciolo incrementerà le attività sportive acquatiche.
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